LA CALOPSITE
CHI E'?
Il suo nome scientifico è
Nymphicus hollandicus
e appartiene all'ordine degli Psittacidi.

QUANTO VIVE?
Può vivere fino a 10 - 15 anni.
DOVE VIVE?
La calopsite è originaria delle regioni centrali dell’Australia,
il suo Habitat è caratterizzato da zone desertiche o
semidesertiche e boscaglia, dove vive in piccoli gruppi,
ma i vostri esemplari sono nati in cattività e in casa
necessitano di una gabbia che misuri almeno 60x40x50 h,
che può essere posizionata sia all’interno che all’esterno
purchè sia al riparo dal sole o altre fonti di calore e dalle
correnti d’aria. E’ importante evitare di sottoporlo a sbalzi eccessivi di temperatura.
COSA MANGIA?
Prevalentemente si nutre di un miscuglio di semi appositamente formulato per parrocchetti, ma apprezza molto anche cibi freschi come verdure frutta ed erbe varie (mela, uva, pera, albicocca, insalata, spinaci, zucchine, broccoletti, centocchio, tarassaco, piantaggine, borsa del pastore) che può mangiare anche tutti i giorni, ma facendo sempre molta attenzione: a somministrarle accuratamente lavate e asciugate; alle quantità poiché un eccesso di cibi freschi può provocare dissenterie molto forti e pericolose, e soprattutto avendo sempre l’accortezza di rimuovere gli avanzi entro 12 ore, perché lo svilupparsi di muffe sulla verdura è rapido e pericoloso per il volatile in caso di ingestione. Per lo stesso motivo anche l’acqua va rinnovata tutti i giorni. Lasciare a sua disposizione anche sali minerali, vitamine e carbone vegetale per uccelli.
IGIENE E CURE
Lavate la sua gabbia ed i relativi accessori con un disinfettante circa una volta alla settimana. Se utilizzate carta da giornale come lettiera è bene rimuoverla tutti i giorni altrimenti con la ghiaia per volatili potete farlo una volta a settimana. Regolarmente è bene controllare che le unghie e il becco non siano cresciuti troppo, in tal caso dovrete provvedere al più presto per il taglio. La calopsite a volte gradisce fare il bagno, perciò è bene che gli forniate un’apposita vaschetta con l’acqua per un’ora al giorno d’estate e ogni 2 o 3 giorni d’inverno, facendo sempre attenzione che l’acqua sia a temperatura ambiente e che la gabbia non sia esposta a correnti d’aria, altrimenti il piccolo volatile può raffreddarsi. Ogni tanto potete mettere nell’acqua del bagno qualche goccia di un prodotto antiparassitario adatto per il bagno degli uccelli, oppure spruzzare un antiparassitario spray sulla gabbia e sul volatile da una distanza di almeno 30 cm e possibilmente senza colpire gli occhi.
DAL VETERINARIO: QUANDO?
Un ottimo metodo per diagnosticare un eventuale stato di malessere è quello di osservare l’animale quando è sano per notare subito un eventuale cambiamento del suo comportamento. Se il vostro pappagallino improvvisamente presenta uno o più dei seguenti sintomi è meglio che lo facciate visitare da un veterinario:
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Manifesta scarsa vivacità e resta appartato in un angolo della gabbia
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È inappetente o eccessivamente vorace o ha una sete ardente
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Le piume sono arruffate e le ali vengono tenute cadenti
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Respira a becco aperto e il respiro è affannoso e rumoroso
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Starnutisce, tossisce e ha scolo di muco dal naso
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Resta con gli occhi semichiusi che sono anche gonfi e cisposi
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Le zampe sono gonfie e arrossate
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I movimenti sono scoordinati
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Resta appallottolato con la testa sotto l’ala
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Ha diarrea con le feci che imbrattano il sottocoda
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Il ventre è duro , gonfio e arrossato
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Ha difficoltà di evacuazione, le feci sono molto dure
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Dimagrisce rapidamente
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Presenta una perdita anormale di penne e piume
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Presenta strane cisti in una o più parti del corpo
LE SUE ABITUDINI
Le calopsite sono uccelli sociali che passano una buona parte della loro vita selvatica in gruppo. Per questo motivo anche in cattività ben accettano la presenza di altri pappagallini, ma è sempre bene fare in modo che si vedano e comunichino tra di loro stando in gabbie separate per qualche giorno prima di convivere nella stessa gabbia: se non sono abituati a stare insieme fin da giovani possono litigare. I diversi atteggiamenti corporei del pappagallo corrispondono ad un preciso significato: le ali allargate denotano un atteggiamento aggressivo, quando non si tratta di uno stiracchiamento o di un volo sul posto per abbassare la temperatura corporea; lo stazionamento su una zampa è atteggiamento di benessere; il piumaggio sollevato a formare una palla denota uno stato di salute precario; il becco aperto può essere un atteggiamento di minaccia o il sintomo di una malattia respiratoria; la testa tenuta sotto l’ala significa che l’animale ha sonno, mentre tenuta inclinata è la richiesta di una grattatina da parte del partner o una migliore osservazione con la vista; la pulizia reciproca e lo strofinamento dei becchi denota un grande affiatamento tra i soggetti; la distensione di una zampa e di un’ala insieme è caratteristica di uno stiracchiamenti in uno stato di benessere, mentre il piumaggio molto aderente ed il corpo allungato sono il segno di un grande spavento. In questo pappagallo anche la posizione del ciuffo ha un significato (vedi disegno). La calopsite ama schiamazzare, può essere facilmente addomesticata e a volte impara a ripetere qualche parola o suono che sente in casa. Non ci sono particolari differenze tra il maschio e la femmina che si distinguono solo per piccole variazioni di colore del piumaggio.
PER SAPERNE DI PIU'
Il grande libro dei pappagalli e dei pappagallini di E. Gismondi
(De Vecchi ed.)















