LA TARTARUGA AMERICANA

CHI E'?
Il suo nome scientifico è Trachemys scripta e ne esistono diverse sottospecie.
Tutte raggiungono grandi dimensioni, fino a 30 cm la femmina e 20 cm il maschio. E’ possibile distinguere il sesso solo dopo 2 anni di età, il maschio presenta unghie lunghe nelle zampe anteriori e corte in quelle posteriori, mentre la femmina ce le ha corte in tutte le zampe.


Trachemys

 QUANTO VIVE?
 Può vivere anche fino a 100 anni, ma spesso
 in cattività muore prima per il modo errato in cui
 l’uomo la tiene.


DOVE VIVE?
Il suo habitat naturale è caratterizzato da fiumi o laghi d’acqua dolce e terreni rocciosi e sabbiosi. Per questo genere di animali è molto importante cercare di ricreare un ambiente adeguato per la loro sopravvivenza, quindi per tenerla in casa sarà necessario procurarsi un contenitore piuttosto grande, per esempio 1 mt x 1 mt, magari con le ruote che consentano di spostarlo all’occorrenza. All’ interno bisognerà collocare una bacinella colma di acqua dove la tartaruga possa nuotare e creare uno spazio più piccolo con terra e rocce dove la tartaruga possa stare all’asciutto. Nel caso abbiate un giardino basterà recintarne un pezzo, in modo che la tartaruga non possa uscire e interrare una bacinella colma d’acqua. Se vorrete in entrambi i casi potrete utilizzare un filtro per acquari per tenere pulita l’acqua.

COSA MANGIA?
Prevalentemente si nutre di gamberetti essiccati e mangimi secchi per tartarughe, ma una o due volte a settimana potete somministrare qualche pezzetto di tonno al naturale o di pesce crudo.

IGIENE E CURE
Se non avete un filtro da acquario dovrete cambiare l’acqua tutti i giorni, altrimenti basterà farlo una volta a settimana. La tartaruga ha bisogno di molto calcio, quindi dovrete aggiungere all’acqua delle gocce apposta a base di minerali, soprattutto quando è giovane, poi ha bisogno di sole, quindi sarà bene esporla ai raggi solari il più possibile o in alternativa esporla ai raggi di una lampada con spettro solare UVB, apposta per rettili.

DAL VETERINARIO: QUANDO?
Se vedete la vostra tartaruga inattiva anche se la temperatura è al di sopra dei 28 °C è il caso di farla vedere da un veterinario specializzato in rettili, mentre l’inattività invernale è normale perché questi animali vanno in letargo. Il problema più frequente a cui possono andare incontro è l’infiammazione degli occhi, che si gonfiano e vengono tenuti chiusi, anche in questo caso è bene intervenire tempestivamente prima che il problema si aggravi. Un’altra patologia frequente soprattutto negli esemplari giovani è la dismetabolia del calcio: la tartaruga diventa progressivamente molle o per carenza di calcio nella dieta o per carenza di sole che consente la fissazione del calcio, sostanza di cui la tartaruga è estremamente bisogno, se non curata in tempo essa può anche morire.

LE SUE ABITUDINI
Passa la maggior parte del suo tempo in acqua, ma nelle ore più calde ama prendere il sole. E’ attiva quando la temperatura sale al di sopra dei 28°C ed è completamente in letargo al di sotto dei 15°C, perciò è importante che durante l’inverno venga messa in un garage o in una cantina x il letargo, altrimenti sarà necessario riscaldare l’acqua con un termoriscaldatore per acquari.

PER SAPERNE DI PIU'
Il grande libro delle tartarughe acquatiche e terrestri di M. Avanzi e M. Millefanti
(De Vecchi ed.)

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