IL CRICETO
CHI E'?
Esistono diverse specie di criceti:
- il criceto dorato Mesocricetus auratus;
- il criceto siberiano Phodopus sungorus;
- il criceto russo Phodopus campbelli;
- il criceto di Roborovsky Phodopus roborovsky;
- il criceto cinese Cricetulus griseus.

QUANTO VIVE?
Può vivere in media fino a 2 o 3 anni.
DOVE VIVE?
Il suo habitat naturale d’origine sono praterie nelle quali costruisce un intricato sistema di gallerie. I criceti nati in cattività necessitano di una gabbia che misuri almeno 60 x 30 x 30 h che è meglio posizionare all’interno, se la temperatura scende sotto i 10°C può andare in letargo. E’ importante evitare di sottoporlo a sbalzi eccessivi di temperatura. Ama avere un posto in cui nascondersi rivestito di fieno e/o pezzi di carta igienica.
COSA MANGIA?
Prevalentemente si nutre di cibi secchi composti da frumento, avena, arachidi e girasole, ma apprezza molto anche cibi freschi come frutta, soprattutto banana, pera e uva, insalata, spinaci, carote, ecc. E’ goloso di mandorle, noci e nocciole. Ogni tanto può mangiare anche biscotti, corn-flakes e pane secco. Lasciare a sua disposizione anche sali minerali e vitamine, nonché pezzi di legno da rosicchiare.
IGIENE E CURE
Lavate la sua gabbia con un disincrostante circa una volta alla settimana, se utilizzerete lettiere adeguate (trucciolo di legno) durante tali intervalli di tempo non sentirete alcun odore sgradevole. Mettete a sua disposizione anche un contenitore basso contenente sabbia per chinchillà che lui userà volentieri per ripulire la sua pelliccia.
Regolarmente è bene controllare che le unghie e i denti non siano cresciuti troppo, in tal caso dovrete provvedere al più presto per il taglio.
DAL VETERINARIO: QUANDO?
Il criceto sano ha una temperatura corporea che varia dai 37 ai 38°C. Parassiti o carenze vitaminiche possono provocare la perdita del pelo con conseguente scopertura della pelle. Soffre facilmente di affezioni polmonari e diarree. Per queste ragioni è bene somministrargli regolarmente complessi vitaminici adatti, non mettere mai la gabbia in luoghi freddi o esposti a correnti d’aria e non fornirgli alimenti freschi con troppa frequenza (una volta a settimana è l’ideale). Nel caso vi sembri meno attivo del solito o notiate ascessi o altre infiammazioni è meglio farlo visitare. Purtroppo a volte possono svilupparsi dei tumori nel suo organismo, che possono essere asportati chirurgicamente, ma non sempre con buoni risultati. Un ottimo metodo per diagnosticare un eventuale stato di malessere è quello di osservare l’animale quando è sano per notare subito un eventuale cambiamento del suo comportamento.
LE SUE ABITUDINI
Il criceto è notturno quindi di giorno dorme spesso, mentre di notte è attivissimo. E’ bene non disturbarlo quando dorme. E’ un grande scavatore e adora nascondersi. Predilige la vita solitaria, al punto che spesso in ambienti ristretti attacca violentemente i compagni. E’ territoriale quindi difficilmente accetta nella sua gabbia altri esemplari adulti senza combattere per la supremazia. E’ curioso e adora giocare con scalette, scivoli, tunnel, ruote ed ogni sorta di nascondiglio, anche se quando vive da solo in gabbia è necessario controllare che non passi troppo tempo sulla ruota, a volte si verifica infatti una sorta di comportamento ossessivo che porta l’animale a trascurare le sue esigenze fisiologiche trascorrendo la maggior parte del suo tempo a correre sulla ruota; in questi casi è bene togliere la ruota e metterla a sua disposizione solo per 2 o 3 ore la sera. Quando è tranquillo potete vederlo ripulirsi il muso con le zampe anteriori, attività che svolge solo in condizioni di serenità.
PER SAPERNE DI PIU'
Il manuale del criceto di E. Gismondi
Cavie e criceti di V. Ferri e R. Mabel Schiavo
(De Vecchi ed.)















